Con i tre arresti di ieri (che portano a cinque il totale) forse si è chiuso definitivamente il cerchio sui protagonisti degli scontri di Pasquetta al Ferdeghini dopo il derby con la Carrarese. Il Secolo XIX e La Nazione ricostruiscono quanto accaduto, visto che gli ultras portati ieri in carcere sarebbero gli autori principali dell’aggressione che ha portato al ferimento di dieci agenti di polizia. I tifosi avrebbero usato spranghe, pietre, bottiglie di vetro e cinture con fibbie metalliche: si tratta di tre giovanissimi di 25, 26 e 23 anni, tutti spezzini. Per loro le accuse sono: resistenza a pubblico ufficiale aggravata, lesioni aggravate e utilizzo di oggetti pericolosi in occasione di manifestazioni sportive e travisamento. I tre sono stati identificati dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza e le forze dell’ordine avevano già provato a rintracciarli con l’arresto differito ma senza trovarli nelle rispettive abitazioni. E così erano scattate soltanto le prime due misure.
Maxi-daspo
Due dei tre avevano già un Daspo attivo per precedenti incidenti, mentre uno lo aveva scontato in passato. Per tutti è scattata una nuova misura: uno di nove anni e due di otto (cinque con obbligo di firma). L’interrogatorio di garanzia si terrà lunedì a Villa Andreino. La brutta pagina dovrebbe concludersi qui, anche se proseguono le indagini e si stanno continuando a visionare filmati. Contemporaneamente, ieri sera la Curva Ferrovia ha annunciato che non ci sarà tifo per la partita contro il Südtirol in polemica contro gli arresti.

