Giovanni Stroppa, allenatore del Venezia, ha preso la parola in conferenza stampa commentando la gara contro lo Spezia al Picco. Ecco le sue sensazioni.
Le parole di Stroppa
Sulla promozione: “Gli episodi potevano andare come doveva essere scritto. Fortunatamente in quel contesto è andata bene. Abbiamo meritato di portare a casa il campionato, è una grandissima cavalcata iniziata dal primo giorno in cui sono arrivato e devono partire i ringraziamenti al DS Antonelli che è riuscito a ricompattare un ambiente con un entusiasmo mai visto dopo una retrocessione. Ci sono tanti fattori da mettere insieme e ha facilitato il mio lavoro. I giocatori hanno dato la sensazione di essere subito mentalizzati, si è creato un feeling e una capacità di lavorare ogni giorno per l’obiettivo. Bravi tutti, anche chi compone la gestione della società. E poi la gente, sempre vicina alla squadra. Questo ha fatto la differenza. Dico grazie a tutti”.
Sul primo pensiero: “Sono tutte queste cose insieme, sarebbe stato ingiusto non vincere giocando in questa maniera. Non poteva andare diversamente. Troppe partite giocate al massimo, qualcuna lasciata per strada per i risultati, ma non ricordo gare in cui non abbiamo meritato di portare punti a casa”.
Sulla promozione al Picco: “Ho ribadito ieri la mia stima a D’Angelo, credo che non meriti questa fine. Lo dico con massimo rispetto, lo reputo un tecnico che ha dimostrato di fare bene e non merita tutto questo. Non ho mai guardato le coincidenze, volevo che la squadra mantenesse la mentalità che ci consentisse di portare a casa il campionato”.
Sul futuro: “Sarà la società a decidere se sarò pronto per la Serie A. Sono molto tranquillo, è la mia quinta promozione in otto anni con cinque squadre diverse”.
Sulla squadra ingiocabile: “Quando mi sono presentato a Venezia ho chiesto l’aggettivo “dominante”. Credo che la squadra l’abbia dimostrato: siamo miglior attacco e quasi miglior difesa, c’è una qualità di gioco evidente. C’è un lavoro dietro importante”
Su quando ha pensato alla A: “Il primo giorno sapevo che questa squadra poteva avere un’identità forte, più rispetto alle squadre che ho allenato. Le difficoltà sono nei primi mesi, ma da sempre c’è stato grande sacrificio nel quotidiano. Il mio staff ha fatto un lavoro grande, forse anche più di me”.
Sulla dedica: “A noi stessi, a tutto il Venezia e a tutta la gente. L’abbiamo vinta insieme”.
Sullo Spezia: “Mi dispiace, purtroppo è caduto in una situazione da cui sono passato anche io. Esonerato perché ci sono grandi aspettative, forse anche id più della realtà. Mantenendo alcuni giocatori è difficile perché si ha il pensiero che sia tutto scontato. Dipende come si prendono i risultati e le prestazioni, l’ho pagato sulla mia pelle, è difficile da gestire. Due stagioni fa partii da una base tecnica e tattica superiore e fui esonerato, poi sono stato richiamato e abbiamo vinto il campionato. Ma è difficile descrivere le difficoltà”.
