Guido Angelozzi ha presenziato ieri al Grand Hotel di Rimini che sarà la casa del calciomercato e non sono mancate le chiacchiere propedeutiche alla rifondazione di casa Spezia. Per il DS è tempo di mettere in pratica le strategie operative prospettate dalla proprietà, al fine di portare il club a un livello sostenibile e ridurre al massimo le spese. Si entra nella fase del mercato vera e propria, fra cessioni e accordi di rescissione con i tesserati. Il tempo ora è maturo.
Il punto
Come spiega La Nazione, la priorità è cedere chi ha mercato: Mascardi, Hristov e Aurelio su tutti. Sull’esterno si è fatto avanti il Sassuolo con convinzione, poi a ruota si capiranno gli interessi su Candela (che piace al Catanzaro), Onofri, Cistana, Soleri e Di Serio. Ma non ci saranno svendite. Difficili anche le situazioni di Ruggero e Adamo, arrivati a gennaio e con contratti onerosi: per loro accettazione di una corposa riduzione o cessione con contribuzione allo stipendio. Sicura risoluzione con Sarr, Antonucci e Zurkowski.
Il “caso” Bandinelli
E poi c’è la questione Bandinelli: il centrocampista vorrebbe restare ed è apprezzato da tuti, ma ha uno stipendio clamorosamente fuori budget per la categoria da alta Serie B. Solo se accetterà una spalmatura pluriennale potrà rimanere. Vignali e Cassata vanno invece verso la permanenza, con il centrocampista pronto per il ritiro e recuperato. Senza futuro spezzino anche Nagy. Quindi ci saranno tagli anche all’area corporate, con un occhio anche al settore giovanile: c’è da trovare il sostituto di Terzi e riorganizzare la stagione.

