6 Luglio 2026 - 13:00

Spezia Fest e l’amarcord del 2006, le parole dei grandi ex

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Lo Spezia Fest celebra la storica promozione in Serie B del 2006: Antonio Soda e gli ex protagonisti riabbracciano i tifosi tra ricordi, emozioni e la speranza di un pronto ritorno dei bianchi ai vertici del calcio italiano. Come scrivono La Nazione e Il Secolo XIX, è stata una serata carica di emozioni, ricordi e orgoglio aquilotto. Lo Spezia Fest, tradizionale appuntamento organizzato dai tifosi dello Spezia Calcio, ha trasformato l’area a mare di Ruffino in una grande festa, capace di riunire generazioni diverse nel nome della passione per le Aquile. Il momento più intenso della manifestazione è stato senza dubbio l’omaggio alla storica promozione in Serie B conquistata nella stagione 2005/2006, una delle pagine più importanti della storia dello Spezia Calcio. Sul palco sono saliti i protagonisti di quella straordinaria impresa: il tecnico Antonio Soda insieme a Massimiliano Guidetti, Davide Addona, Nicola Padoin, Simone Groppi, Marco Gorzegno, Ivano Rotoli e Mirko Bruccini, accolti da una lunga standing ovation dei tantissimi tifosi presenti.

Parole d’amore

Tra gli interventi più applauditi quello di Antonio Soda, il tecnico che riportò lo Spezia in Serie B dopo ben 55 anni.

Sembra ieri quel primo maggio 2006. Vincemmo il campionato contro ogni pronostico grazie alla forza del gruppo, alla maturità della squadra e allo spirito che riuscimmo a costruire. È bello ritrovarsi oggi, anche se arriva in un momento difficile dopo la retrocessione. Sono convinto però che, grazie agli investimenti della società e al lavoro di Guido Angelozzi, lo Spezia abbia tutte le possibilità per tornare rapidamente nelle categorie che gli competono.

Profonda anche la riflessione di Marco Gorzegno, che ha ricordato quanto quel gruppo fosse unito dentro e fuori dal campo.

È bellissimo ritrovarsi con i vecchi compagni e rivivere un periodo straordinario. Quella promozione fu la vittoria dell’unione, dello spirito di sacrificio e dell’amore per questi colori. La retrocessione ha fatto soffrire tutti, ma la fede dello Spezia non retrocede mai. La storia di questo club insegna che quando tutto sembra perduto, il popolo spezzino riesce sempre a trascinare la squadra verso nuovi traguardi.

Molto emozionato anche Davide Addona, che ha sottolineato quanto l’identità dello spogliatoio abbia fatto la differenza nella stagione della promozione.

Sono pochi quelli che possono dire di aver vissuto qualcosa che continua ancora oggi a emozionare così tante persone. Dopo quasi vent’anni vedere tutto questo affetto è incredibile. La nostra forza non era il curriculum dei singoli, ma l’unione del gruppo e il contributo dei giocatori più esperti. È quello che oggi lo Spezia deve ritrovare.

Per Mirko Bruccini, cresciuto proprio alla Spezia, quella promozione conserva un significato ancora più speciale.

Per me è stata un’esperienza unica. Anche se in campo trovai poco spazio, allenarmi ogni giorno con quel gruppo mi ha fatto crescere come calciatore e come uomo. Da spezzino quella promozione resta un’emozione che porto ancora oggi nel cuore.

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