4 Agosto 2026 - 10:26

D’Angelo: “La salvezza fu il vero miracolo. Spezia resterà sempre con me”

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La sua avventura adesso è ufficialmente finita. Dopo la rescissione con lo Spezia per l’ultimo anno di contratto è il momento delle verità di Luca D’Angelo, che ai microfoni de Il Secolo XIX torna con la mente a quello che è stato il suo ciclo in Liguria. Dalla mancata gloria della promozione in A alla dolorosa retrocessione con annessi errori di tutte le parti. “Il vero miracolo è stato la salvezza del primo anno. Arrivai con una squadra scollata e con problemi di spogliatoio, riuscimmo a ricostruire pezzo dopo pezzo. La squadra rispose bene, il tifo fu determinante nonostante tutto“. Un Pio Esposito prima in difficoltà, poi fattore, la carica di ripartire più forti: “La salvezza ci diede la voglia, la sentivamo dentro e la chimica partì subito. Facemmo la storia a modo nostro ma arrivammo corti ai play-off, ma non bisogna dimenticare il percorso fatto” spiega. “Ho risparmiato Salvatore Esposito per la finale di andata, nel ritorno non era al meglio ma dovevamo giocare noi. Non è andata come previsto” aggiunge.

Spezia per sempre

Anche ai microfoni de La Nazione il pescarese ha desiderato salutare la città che è stata sua: “Tutti saranno sempre nel mio cuore, tiferò per una pronta risalita in B. Nel 2024 fui accolto benissimo nonostante venissi da Pisa, ogni volta erano brividi al Picco. Questa piazza mi ha dato tanto e non mi ha trattato male. Forse ha apprezzato l’impegno sempre profuso” le sue parole. Poi aggiunge: “La gente è verace, genuina e passionale, sempre. Qui si fa di tutto per difendere quello che si ama“. Oggi anche il suo cuore è spezzato: “L’8 maggio a Pescara è stato bruttissimo. Mi restano dentro alcune partite in casa: le vittorie con il Sassuolo, la festa dopo lo 0-4 di Carrara“. Ora è solo nei libri di storia.

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