Dopo aver salutato lo Spezia post rescissione contrattuale, Luca D’Angelo torna a parlare e lo fa dalla sua Pescara, dove si sta godendo le vacanze. In un’intervista a Radio Sportiva, l’ex allenatore delle Aquile ha parlato di diversi temi ripartendo da Pio Esposito e Romano, protagonisti con due gol subito alla prima di campionato (uno di tacco per l’attaccante e di potenza per il centrocampista). A corredo, non sono mancate parole anche per la piazza spezzina, lasciata con tanta amarezza dopo la retrocessione. Ecco qualche estratto.
Le parole di D’Angelo
Su Pio Esposito: “Ha un talento clamoroso, certi gol li faceva anche in allenamento. Anche allo Spezia se non sbaglio segnò di tacco… Il suo è un talento cristallino, ma credo che la sua forza sia sempre la voglia di migliorarsi. Ha ancora margini, soprattutto a livello di conoscenza del campionato e del suo corpo che è gigantesco. Ha ampi margini, anche se penso che a livello realizzativo possa fare ancora meglio. Spesso ci discutevo anche in maniera forte, specialmente nell’ultimo periodo. Aveva un problema al ginocchio ma voleva sempre giocare mentre noi volevamo preservarlo anche in allenamento per averlo al massimo. A volte i giocatori fanno di tutto per non allenarsi, invece questa cosa mi ha colpito: è un campione prima di tutto nella testa”.
Su Romano: “L’ho conosciuto un po’ meno, soltanto nella mia ultima parte. Lo volevamo prendere già in estate e lo avevo osservato bene. Si tratta di un profilo di grande prospettiva e non mi meraviglia il fatto che sia partito molto bene. Come Pio è un ragazzo molto serio e questo fa la differenza”.
Sullo Spezia: “Ho fatto tre anni allo Spezia, due dei quali indimenticabili. Uno con la salvezza da subentrato e l’altro arrivando terzi con il record di punti in B. L’anno scorso abbiamo fatto tanti errori: io ho fatto solo 17 partite ma sicuramente non è stato il miglior Luca D’Angelo. Gli errori sono stati tanti, ma adesso è inutile rimuginarci”.

