23 Agosto 2026 - 23:52

Turati: “Oggi un punto di partenza. Ma pretendo di più da tutti”

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Nel post-partita di Grosseto-Spezia, il tecnico delle Aquile Marco Turati ha espresso le sue sensazioni sulla partita dello Zecchini. Ecco le sue riflessioni in conferenza stampa.

Le parole di Turati

Sulla partita: “Mi aspettavo una gara non facile, ho visto le ultime partite del Grosseto e mi ha dato l’idea di essere in grado di alternare le due fasi e lo ha fatto bene nel primo tempo alzando la pressione nel secondo. Abbiamo fatto fatica l’uno contro uno, serve maggiore qualità perché quando la partita diventa sporca bisogna dimostrare maggiormente le nostre qualità. Penso che abbiamo delle responsabilità, io in primis. Tutto sommato serve sempre per mettere minuti anche a chi è entrato nel secondo tempo. Il nostro percorso di crescita deve continuare sapendo che dobbiamo fare meglio”.

Sulla poca personalità e i tempi: “Può essere una chiave di lettura, oggi siamo molto giovani e penso che sicuramente l’ordine ce lo deve dare il collettivo. Quando metteremo dentro gli ultimi arrivati, che hanno un altro spessore, sapremo gestire meglio la gara. Abbiamo fatto un po’ meno, oggi abbiamo bisogno di spingere forte, sprigionare i cavalli dei nostri ragazzi. Con l’ingresso dei nuovi arrivati faremo qualcosa di diverso, ma quello che siamo oggi è un punto di partenza”. 

Sulla difesa: “Sull’occasione del gol il lancio ci ha trovati di sorpresa, la lettura va migliorata e non era difficile. Siamo all’inizio, io ho sicuramente qualche responsabilità. Abbiamo preso qualche ripartenza di troppo. Ci sono state però anche situazioni favorevoli, anche in vantaggio ci siamo trovati in buone condizioni di fare gol. Nel finale Durmush ci ha provato, ma ci è mancato qualcosa. Non do colpa alla difesa”

Sull’impostazione tattica: “L’azione del gol l’abbiamo provata più volte anche stasera, non sempre ci è venuta molto per anche per la bravura degli avversari. Potevamo sicuramente fare meglio a sinistra, soprattuto nel primo tempo. Davanti Mazzocchi era partito molto bene, ha sbagliato un’occasione e l’ha un po’ intristito, non ho visto il solito calciatore nella ripresa. Ho visto che negli ultimi minuti ci ha dato una grandissima mano. Forse dobbiamo essere più bravi noi a consegnargli più palloni”.

Sulla pressione: “Non ci sentiamo favoriti, la piazza merita tanto ma la squadra è tutta nuova. Abbiamo giovani forti ma sono Under. Il percorso di costruzione lo dobbiamo rispettare e sicuramente ci saranno degli errori. Noi ci sentiamo una squadra nuova e abbiamo calciatori dal futuro sicuro ma ci serve il tempo fisiologico per crescere”.

Sul Grosseto: “È un avversario che mi è piaciuto, la squadra si diverte uomo su uomo, rischia e non ha paura di affrontare gli avversari e oggi ha grandissimi meriti. Forse oggi abbiamo un po’ di rammarico visto che siamo andati in vantaggio ma non abbiamo vinto”.

Sui cambi: “Ho detto alla squadra (e non mi nascondo) che i subentrati non sono entrati bene. Nelle amichevoli e in coppa avevano la faccia giusta, oggi no e abbiamo perso tanti palloni. Abbiamo riconquistato soltanto un pallone dentro l’area e mi aspetto molto di più da tutti. Pretendiamo tutti di più ed è giusto”.

Sull’ambiente: “A Grosseto ho giocato due anni e sono stato benissimo, la città mi è rimasta nel cuore e abbiamo fatto due campionati bellissimi facendo anche 7-8 gol. Mi sono divertito tanto, purtroppo quello che è successo dopo non è colpa mia ed è anche dimostrato. Qui ho lasciato il cuore e ho tanti amici, è una realtà cui auguro ogni bene”.

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