Senti Pescara-Spezia e la mente non può che andare a quel nefasto 8 maggio scorso, quando le due squadre si incontrarono mestamente pareggiando 1-1 all’ultima giornata di B e sancendo inesorabilmente la loro retrocessione diretta in Serie C. Un pensiero che torna oggi, al ricorrere della gara che vedrà di nuovo di fronte le due compagini ma nella categoria inferiore. In panchina per i bianchi c’era Luca D’Angelo, richiamato tardivamente per le ultime sei partite quando ormai era troppo tardi, uno che da pescarese doc ebbe un doppio dolore vedendo scendere all’inferno entrambe. Col senno di poi i troppi errori hanno pesato, lo disse lui stesso.
D’Angelo gioca Pescara-Spezia
Oggi il tecnico, sulle pagine del Messaggero, ha “giocato” in anticipo la gara di domenica: “Sarà una partita molto importante. Lo Spezia ha un bel vantaggio, pur se solo all’inizio, ma se arrivasse una sconfitta per il Delfino sarebbe un colpo duro. I liguri giocano bene, hanno elementi interessanti e un pubblico caldo come quello abruzzese” spiega. Al momento sono 8 i punti di distacco fra le due squadre, con i ragazzi di Buscé partiti con il freno a mano tirato, ma per D’Angelo non bisogna fare drammi: “È un ottimo allenatore, ha fatto bene dove è stato e sa lavorare con i giovani. Lasciamolo lavorare in tranquillità, saprà costruire un po’ alla volta un percorso. La sua squadra non ha mai subito e ha pagato cari alcuni blackout” racconta.
Anche perché dopo la discesa in C sono comunque rimasti giocatori importanti: Letizia, Capellini, Pellacani, Valzania e Merola. “Parigi e Inglese possono fare la differenza, uno ha tanto valore e l’altro una carriera che parla per lui. Oggi tutti provano a giocare, mi aspetto un girone molto avvincente: credo che il Pescara, insieme a Ravenna, Spezia e Reggiana si giocherà i primo posto fino alla fine“.

