10 Ottobre 2026 - 11:26

Platek: “Ho 3 momenti che non dimentico. Il Picco? Un orgoglio”

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Nel bellissimo speciale de La Nazione sui 120 anni dello Spezia Calcio c’è spazio anche per le parole di Philip Platek, che per quattro anni è stato presidente delle Aquile dopo l’acquisto da parte del fratello Robert. Un dirigente rimasto legatissimo al club, anche per la riconoscenza dettata dai lavori al Picco con l’investimento di 15 milioni. Non ha dubbi sui ricordi che lo legano alle Aquile: “Scelgo la partita con il Torino del 2021, quella della salvezza, una delle prestazioni migliori contro una diretta concorrente. Mentre la vittoria al Picco contro l’Inter è stata quella più incredibile, nessuno pensava che avremmo vinto” racconta. Indimenticabile anche il gol di Gyasi a San Siro contro il Milan: “Vincere in uno degli stadi più iconici d’Italia contro una squadra che avrebbe poi vinto lo scudetto è stato un momento straordinario” spiega.

Una casa bellissima

E se oggi il Picco è come lo conosciamo è soprattutto merito della famiglia americana, che ha così lasciato la sua firma sulla storia: “Il rapporto con la tifoseria e la città è stato sempre cruciale per noi, oggi è diversa l’esperienza di chi va allo stadio, si vive la partita più vicino al campo e questo rappresenta un vantaggio competitivo” spiega. Un legame divenuto negli anni viscerale con la gente del Golfo: “Apprezzerò sempre la passione, l’amore e l’orgoglio per il proprio club di tutti. In sede tanti lavoravano dietro le quinte ma erano tutti importanti. Porterò sempre nel cuore l’amore per Spezia e per chi ho incontrato lì”.

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