11 Ottobre 2026 - 11:39

La tattica di Spezia-Gubbio: ritmo e qualità insostenibili delle Aquile

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Spezia-Gubbio diventa subito una partita senza storia, perché si mette subito bene per i bianchi e soprattutto non lascia margini di manovra agli umbri. Il Secolo XIX propone l’analisi tattica della sfida, ripartendo dal 4-2-3-1 collaudato dei padroni di casa con Limonelli a dare equilibrio ai reparti e proporsi, con un centrocampo mobile e di livello. In fase difensiva il modulo diventa un 4-5-1, che fa uscire gli avversari e crea gli spazi per le ripartenze. Braglia ha provato a mettersi a specchio con un 4-4-2 o 4-2-3-1 cercando gli inserimenti di Spina e Ghirardello, ma senza trovare i pertugi giusti.

Ritmo indiavolato

A fare la differenza è la propensione dello Spezia, molto intenso e aggressivo e deciso a comandare la partita supportato dal pubblico. Il Gubbio gioca dietro la linea della palla cercando di colpire sugli esterni ma trovano la grande prudenza delle Aquile brave ad occupare il campo. I bianchi giocano corti, pressano alto, recuperano spesso palla e sono rapidi, la difesa gioca alta ma organizzata e si cercano costantemente triangolazioni e verticalità. E lo Spezia dimostra di saper anche amministrare: nella ripresa infatti è troppo ampio il divario fra le squadre e nonostante i cambi i rossoblu non si rendono mai pericolosi.

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