29 Novembre 2025 - 15:19

Donadoni: “Dare 100 non basta, i tifosi ci spingano per maturare”

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Nel post-partita di Spezia-Sampdoria, l’allenatore di casa Roberto Donadoni ha parlato in conferenza stampa dalla pancia del Picco. Ecco le sue riflessioni a margine del match contro i blucerchiati.

Le parole di Donadoni

Sulla contestazione di oggi: “Sarà il campo a dire come reagiremo. Dispiace vedere una contestazione, anche se si comprende il disappunto. La classifica non ci soddisfa, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti: se a una situazione complicata se ne aggiungono altre si mette più pressione e si toglie tranquillità ai calciatori. Noi invece abbiamo bisogno di supporto e determinazioni. Speriamo di vedere una reazione sul campo, ma i tifosi devono essere il nostro dodicesimo uomo. Prendiamo atto di quanto accaduto stamattina, ma incentriamo le forse contro una squadra che viene per vincere. Vogliamo riscatto e incanalare le giuste energie”.

Sulla gara di Mantova: “Fino al 65′ la squadra ha tenuto la gara viva, ma non siamo stati bravi a rimanere compatti nelle difficoltà. Questo ci è costato il terzo e quarto gol. Ci eravamo preparati al meglio per questa gara e la partecipazione è positiva, vogliamo un risultato positivo e domani è una partita importante”.

Sulla Sampdoria: “Conosciamo la sua storia e le sue difficoltà, ma le cose cambiano in poco tempo. Loro hanno qualità, conosco personalmente qualche calciatore, ma noi dobbiamo lottare per noi stessi e restare concentrati. Non ci dobbiamo tanto preoccupare per gli avversari, ma mettere in campo qualità ed energie, con spinta massima e idee chiare. Dare 100 non basta, servirà 110. Quanto fatto finora non basta, bisogna metterci l’entusiasmo e quanto abbiamo provato in settimana. Il lavoro in allenamento dice che la voglia c’è, bisogna indirizzare il risultato perché cambia molto quello. Il calcio è così”.

Sulla fase atletica: “Dal punto di vista dell’impegno non posso dire niente ai ragazzi. Ci possono essere delle lacune legate alla condizione, ma confermo quel che diceva D’Angelo: i ragazzi si impegnano. Più conosco le loro caratteristiche e più mi aiuta nelle scelte: mi sono fatto un idea, cercheremo di sfruttare il mercato per colmare le mancanze. I dati di Mantova dicono che abbiamo fatto fisicamente quello che hanno fatto loro, ma il campo ha mostrato un’altra sensazione”.

Sugli assenti: “Bandinelli è pronto, il minutaggio inciderà. Si sta allenando bene e cerca di dare qualcosa di più. Non ci sarà Soleri, mentre Lapadula verrà con noi anche se ha solo mezza giornata di allenamento: è un punto di riferimento importante. Spero che Di Serio la prossima settimana potrà cominciare un po’ con noi, mentre Esposito non l’ho ancora avuto a disposizione. Da lunedì dovrebbe cominciare un lavoro graduale con il gruppo”.

Sulla formazione: “Kouda sa fare anche il ruolo d’attacco ma le scelte sono risicate. Artistico si è allenato sempre appieno e penso che tutti possano migliorare a livello tecnico. Abbiamo preparato considerazioni su ogni giocatore e penso che tutti possano migliorare. Verde è tornato ad allenarsi con noi, ha una qualità superiore alla media e penso che possa aiutarci a crescere, ma prima di tutto dobbiamo migliorare dove non andiamo bene. Non ci sono altre vie. Lui è fermo da tanto tempo e anche allenandosi non è semplice. Fisicamente l’ho visto abbastanza bene, ma gli manca il ritmo partita: credo abbia una ventina di minuti. Normale magari partire forte e poi rallentare, ma gradualmente potrebbe ridiventare protagonista”.

Sul modulo: “Gli attaccanti in rosa faticano a fare gli esterni, giocare a quattro o a tre cambia poco ma penso che davanti sia difficile prescindere dai due attaccanti

Su Comotto: “Un ragazzo molto giovane, deve saper gestire le varie situazioni. Dopo Mantova si è quasi scusato ma le responsabilità non sono sue. Ha grande potenziale, viene da una scuola importante e ci sarà utile, ma in generale quando le cose non vanno le colpe sono di tutti e anche dei compagni. Un episodio che ora dobbiamo metterci alle spalle”.

Sulle tante espulsioni: “Sono un nostro difetto, stamattina un calciatore ha trattenuto per un braccio un compagno, un fallo che sarebbe stato da giallo. Poi magari serve sacrificarsi e si prende il secondo. Ci vuole maturità, l’ho detto anche a Cassata domenica: a fine partita, da ammonito, bisogna capire che un rosso complica le cose. Alcune espulsioni in stagione potevano starci, ma se penso al giallo di Kouda con il Bari non lo accetto e mi dà fastidio”.

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