Passa il tempo, passano i club, ma i problemi di comunicazione della famiglia Platek non cambiano. La famiglia americana, durante la loro esperienza spezzina, era stata spesso additata di non esprimersi mai in maniera chiara sul progetto, sulle intenzioni e sul loro impegno nel club. Situazioni che evidentemente ora si ripercuotono anche a Cracovia, club di cui gli investitori sono diventati proprietari. Ma non tutto starebbe andando per il verso giusto, almeno stando a quanto scrive su X il collega Przemek Langier, che denuncia come altri club “minori” come Lodz, Pogon Szczesin, Korona e Gornik abbiano comunque avuto investimenti importanti a differenza del Cracovia stesso.
Poca chiarezza dei Platek
Langier parla chiaramente, denunciando come dal suo insediamento Robert Platek non abbia mai davvero fornito una posizione su ciò che ha in programma: “Niente è chiaro. Non c’è comunicazione concreta e, come ho scritto subito dopo i recenti cambiamenti al vertice, poiché l’ex presidente non aveva alcun contatto con la proprietà, persino l’approvazione del bilancio è stata un problema. Robert Platek è a Cracovia da diversi mesi e qualcuno può indicare come dovrebbe essere la sua squadra? Quale dovrebbe essere il suo progetto?” le sue riflessioni. Una situazione che molti tifosi spezzini ricordano bene, visto che l’ex patron delle Aquile prese ufficialmente la parola veramente poche volte nella sua permanenza in Liguria: al suo insediamento e poi solo con note stampa. Anche fisicamente si è visto pochissimo in Liguria (delegando sempre di più al fratello Philip) prima di lasciare a FC32 in grande silenzio.
I jeszcze jedno o Cracovii. Był spokój, nie ma spokoju.
Właściciel ma prawo do zmian, do układania sobie klubu po swojemu, do zatrudniania swoich ludzi i zwalniania starych. Tylko jak spojrzymy, jak wyglądały zmiany właścicielskie w ostatnim czasie w polskich klubach, to tam z…
— Przemek Langier (@plangier) January 14, 2026

