Provare a cercare le note liete dopo lo 0-0 di Bari è impresa ardua per uno Spezia che sembra aver smarrito la strada della vittoria. Il match del San Nicola ha legittimato la posizione in classifica di entrambe – che ad oggi sarebbero in C – e secondo La Nazione non è certo un caso. È vero, a differenza del pessimo secondo tempo contro l’Entella la squadra ci ha provato maggiormente, ma non può certamente bastare. Serve ben altro per andarsi a prendere la salvezza, con le unghie e con i denti. Sembra difficile pensare a una squadra che ha gli stessi punti di quella di D’Angelo a questo punto di campionato e cercare di paragonare i due percorsi: quella squadra aveva un’identità chiara e una grande determinazione, che invece oggi non si vede.
Pari amaro
Di fatto, insiste ancora il quotidiano, in un campionato giocato sui dettagli, pareggiare gli scontri diretti equivale a perdere terreno. Due punti contro dirette concorrenti sono oggettivamente pochi e hanno lasciato tutto invariato, anzi: ora ci sarà maggior pressione. Vietato – si legge ancora – parlare di sfortuna: perché se la squadra avesse mostrato una crescita nitida sarebbe un conto, invece si sono visti soltanto evidenti limiti. Ora ci si aspetta di più da parte di tutti.
Votate i vostri tre migliori di Bari-Spezia
- Romano (30%, 144 Votes)
- Radunovic (24%, 118 Votes)
- Skjellerup (13%, 64 Votes)
- Hristov (9%, 42 Votes)
- Comotto (5%, 26 Votes)
- Bonfanti (4%, 20 Votes)
- Aurelio (4%, 17 Votes)
- Bellemo (3%, 16 Votes)
- Mateju (2%, 12 Votes)
- Vignali (1%, 7 Votes)
- Valoti (1%, 5 Votes)
- Sernicola (1%, 4 Votes)
- Di Serio (1%, 3 Votes)
- Beruatto (1%, 3 Votes)
- Artistico (0%, 2 Votes)
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Se si dovesse fare una classifica dei colpevoli per questa situazione,il mite Donadoni non sarebbe al primo posto.