Era arrivato nel 2021, nell’operazione che portò un’indennizzo allo Spezia per il doloroso passaggio di Italiano alla Fiorentina. Da allora un cammino con tante gioie e qualche dolore, la fascia da capitano indossata per due stagioni con grande trasporto, le tante volte in cui ci ha messo la faccia anche pubblicamente. Ora per Petko Hristov è però tempo di andare, chiudendo la sua esperienza con una maglia bianca che gli ha dato anche la possibilità di assaggiare la Serie A con continuità, di segnare col importantissimi come quello di Ascoli per la salvezza di due anni fa, di guidare la difesa meno battuta dell’annata scorsa, di diventare spezzino a tutti i costi. Anche per lui è stata una stagione estenuante, costellata di infortuni e pubalgia, che non gli ha permesso di essere quello che tutti conosciamo, fino al tragico (sportivamente parlando) epilogo di Pescara.
Sarà addio
Ma questa volta anche lui non ha avuto parole per commentare il momento, forse perché il silenzio è forse l’arma migliore per metabolizzare o almeno provarci. Social muti, così come il resto, ora è solo il momento della sofferenza. Poi magari tornerà a parlare, lo farà presto, ma non adesso. Il bulgaro si ritrova così in Serie C con uno stipendio inaccessibile per la categoria e con un contratto fino al 2028 che non avrà continuazione. Il capitano lascerà lo Spezia, forte anche della nuova agenzia internazionale che l’ha preso in procura: oggi il difensore fa parte della tedesca Sports 360 e ha lasciato da qualche mese il suo storico procuratore Plamen Peychev per intraprendere un nuovo percorso. Arriveranno i saluti del difensore per un’estate che vedrà decisamente tanti cambiamenti.
LA ROSA DELLO SPEZIA AL 1 LUGLIO: TANTI INGAGGI MONSTRE DA TAGLIARE

