28 Febbraio 2026 - 19:19

PAGELLE SP – Beruatto, che errore. Artistico l’unica luce, tanti sottotono

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Di seguito vi proponiamo i migliori e i peggiori della gara fra Spezia e Reggiana, valevole per la ventisettesima giornata del campionato di Serie B. 

Le pagelle

RADUNOVIC 6 – Attento sul tiro-cross di Novakovich, che poi lo batte bene sul primo palo. Per il resto è praticamente inoperoso. 

VIGNALI 5,5 – Fascia da capitano al braccio, gioca da braccetto di destra e comincia bene. In ritardo nella chiusura su Novakovich in occasione del gol del vantaggio ospite. 

MATEJU 6 – Gioca centrale al posto di Hristov come a Cesena e si difende bene nonostante un giallo nei primi minuti di gioco. Due salvataggi di gran qualità. 

BONFANTI 6 – Solita proiezione offensiva, comprensiva di un tiro potente ma deviato. Si propone sicuramente di più dei compagni e sulla sinistra sfonda con continuità. Peccato che quando piovono in area i palloni migliori Micai si faccia trovare sempre pronto. 

SERNICOLA 5 – Spinge tanto sulla corsia di destra e arriva spesso al cross, ma non è sempre preciso. Anzi. Dà la sensazione di non riuscire a sfruttare la sua velocità e perde sempre un tempo di gioco. Si propone spesso, ma di traversoni degni di questo nome se ne scorgono pochi. 

BELLEMO 5,5 – Propositivo, ammonito subito da Zufferli. Anche lui non manda a referto una grande partita. (Dal 72′ VALOTI  6 – Sfiora la rete di testa ma si vede dire ancora di no da Micai). 

ROMANO 5 – Sfiora il gol in apertura su un pasticcio difensivo granata, con la palla che lambisce il palo. Nella sua partita ci sono però anche diversi errori: sono purtroppo tanti i palloni persi a centrocampo e qualche limite lo mostra. Ma è anche fisiologico. (Dal 79′ BANDINELLI SV)

ADAMO 5 – Riproposto mezzala, ma continua a non funzionare. Si accende a intermittenza, ma non basta. Il problema, forse, è perseverare nel riproporlo. (Dal 45′ COMOTTO 6 – Lotta tanto e ci mette grinta).  

BERUATTO 4 – Parte così così, poi perde un pallone sanguinoso che causa la ripartenza del gol granata. Ed è il secondo dopo Cesena, in fila. (Dal 45′ AURELIO 5 – Sembra quasi confuso, entra con un po’ di sufficienza. Clamoroso l’errore a tre metri dalla porta nel finale). 

VLAHOVIC 5 – L’infortunio nel riscaldamento di Skjellerup gli dà una chance importante e la sfrutta benissimo: calcia verso la porta dopo 10 secondi, poi propizia l’errore in difesa della Reggiana e dialoga con Artistico senza però riuscire a chiudere un ottimo triangolo. Gradualmente, però, la sua fiamma si fa sempre più corta e si spegne piano piano. Esce all’ora di gioco tra i fischi (Dal 59′ DI SERIO 5 – Corre. Tanto e male. Nel finale calcia malissimo l’ultima occasione). 

ARTISTICO 6,5 – Carico e in trance agonistica, si fa vedere per un paio di stop acrobatici da funambolo. È l’unico che ci prova là davanti, mai domo addomestica tanti palloni e calcia un gran destro su cui Micai si supera. È il migliore dei suoi a mani basse, non diciamo undici, ma almeno 5-6 come lui servirebbero eccome. 

All. DONADONI 4,5 – Costretto a fare a meno di Skjellerup a una manciata di minuti dal fischio d’inizio, ripropone dall’inizio Vlahovic e Beruatto con Adamo mezzala. A conti fatti intuizione sbagliate tutte e tre. È il solito “vecchio” Spezia: la verve dura venti minuti scarsi, poi il ritmo cala e al solito primo errore la Reggiana segna. Si conferma anche l’immobilità nel reagire e a parte il tiro di Artistico il gioco è poco e niente. Stavolta, a differenza di Cesena, la “magia dei cambi” non riesce e lo Spezia cede anche a una diretta concorrente. La notte è fredda e buia, ma i problemi sono ben sotto la luce da un po’. 

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