29 Marzo 2026 - 10:26

Soda: “Mi aspetto una reazione. Meno tattica e più motivazione”

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Lo Spezia ha bisogno di un’impresa per arrivare alla salvezza in questo difficile rush finale di Serie B. La Nazione ha chiesto un parere a chi di questo tipo di situazioni si intende eccome, ovvero Antonio Soda. Nel 2006/’07, in un torneo che era una A2, salvò le Aquile ai play-out contro il Verona. Una squadra che nelle difficoltà e da neopromossa non si arrese mai: “Vincemmo con la Juventus a Torino, poi realizzammo altre due imprese allo spareggio. Un miracolo fatto di unità, convinzione e sostegno della gente. Ci credemmo fino alla fine” racconta. E chi se lo scorda.

Serve quella grinta

Oggi D’Angelo ha di fronte a sé una scalata, ma bisogna crederci: “Lo Spezia deve avere la convinzione di farcela. D’Angelo sa dare la scossa giusta e intervenire sulla tesa dei giocatori, convincendoli a lottare fino alla fine, facendo fronte comune. Meno tattica e più motivazioni, coltello fra i denti e battagliare. Con sette punti nelle prossime tre gare potrebbero anche aprirsi altre prospettive” il pensiero di Soda. Alle porte c’è il derby: “Serve una reazione, vorrei vedere giocatori reattivi e pronti a prendersi delle responsabilità. La classifica è corta, ma non si può più perdere“. Obiettivo migliorare in entrambe le fasi, anche se il tempo è ormai poco. Magari contando anche su Lapadula: “Tutti sono importanti, ma lui è esperto e può spostare gli equilibri“.

Tifo speciale

Per l’allenatore la partita contro il Südtirol sarà speciale, perché entrerà nella Hall Of Fame delle Aquile: “Un onore, qualcosa di molto importante per me. Ho vissuto tre anni bellissimi a Spezia, mi auguro che arrivi una vittoria: io farò il tifo dalla tribuna per il mio Spezia” conclude.

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