Altro che miracolo sportivo, oggi la Carrarese è una realtà del campionato di Serie B. E come scrive La Nazione oggi in edicola, il segreto della formazione marmifera risiede in grande programmazione e organizzazione. Un mix che sta dando grandi risultati. Il club apuano si è mosso con continuità e affidandosi al gruppo storico: il portiere Bleve (che ha rilanciato le ambizioni del gruppo), ma anche Zuelli, Illanes, Schiavi, Imperiale e Finotto. A loro si sono aggiunti i giocatori arrivati quest’anno, ben inseriti gradualmente: oltre la metà dei gol segnati (21 su 41) sono arrivati da chi è entrato in rosa dalla scorsa estate: Abiuso 10, Hasa 5, Distefano e Rubino 2, Ruggeri e Rouhi 1.
Giovani e forti
La politica del club è stata chiara: giovani e di qualità, tanto che dopo un po’ di fisiologica prudenza il tecnico Calabro ha “sdoganato” lo spazio per tutti: fra 4 e 6 hanno presenziato dall’inizio contro Catanzaro e Bari. Un piccolo capolavoro.

