I tifosi dello Spezia restano decisamente amareggiati per la decisione di vietare la trasferta di Carrara e si rammaricano di non poter assistere dal vivo a un derby importante. Al netto della fiducia sul ritorno di D’Angelo in panchina, molti ai microfoni de Il Secolo XIX si sono espressi sull’obbligo di restare a casa.
Rabbia e indignazione
“A cosa serve la tessera del tifoso se non la si può usare? Forza Aquile anche da lontano“, “Vietare una partita come questa è offendere il pubblico spezzino. Siamo una tifoseria civile“, “Sbagliando si impara, ma qui si commettono gli stessi errori. A Carrara non ci sono le giuste misure di sicurezza e penalizzano noi” alcuni dei pensieri. In generale, il pensiero comune è quello di partite “tristi” senza il sale dei tifosi, oltre a giorni e orari ormai asserviti alle tv. Oltre all’assenza, c’è anche il fattore squadra: “La trasferta vietata lascia un vuoto importante in un momento chiave della stagione. La nostra presenza avrebbe potuto fare la differenza“.

