4 Aprile 2026 - 18:39

Nagy, dove eravamo rimasti? Nuova fiducia, torni valore aggiunto

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Adam Nagy e un finale di stagione tutto da vivere. Il mediano ungherese, che con Donadoni è finito ai margini tanto da arrivare anche vicino all’addio, ora potrebbe tornare a un ruolo di primo piano in un rush finale in cui sicuramente ci sarà bisogno di tutti. Dodici gare giocate nella gestione dell’ex CT, solo due per l’intero minutaggio e otto da titolare. Qualcosa di ben diverso rispetto  al dieci su dieci dall’inizio nella prima parte di stagione. La sensazione, viste le scelte del tecnico, è parsa chiara: la qualità di Comotto e la geometria di Romano hanno relegato spesso in panchina il numero 8 delle Aquile.

Vita nuova

Se con D’Angelo si tornerà all’antico lo scopriremo presto, probabilmente già dalla sfida di Carrara, ma la certezza è che Nagy sia uno dei punti fermi del tecnico, che ora cerca di affidarsi soprattutto a chi conosce questo tipo di situazioni. Le sue parole espressamente sul giocatore sono state molto chiare. Un gruppo da ritrovare soprattutto a livello mentale, come ha raccontato lo stesso tecnico, con la possibilità di variare molto di più rispetto a prima. E in questo il centrocampista è un valore aggiunto: con la sua esperienza, pur senza più Salvatore Esposito al suo fianco in una coppia che ha reso moltissimo, può apportare quella dose di qualità che serve per tentare l’impresa, pur con la consapevolezza di poterlo sostituire alla bisogna. A Carrara potrebbe ritrovare la maglia da titolare, ma di sicuro ha già riavuto la fiducia da un tecnico con cui ha vissuto probabilmente alcune delle sue migliori stagioni. Ora c’è bisogno anche di lui. 

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