Nel post-partita di Spezia-Vado di Coppa Italia, in conferenza stampa Marco Turati ha analizzato la prova della sua squadra. Ecco la disamina dell’allenatore, che ha trattato anche il tema del mercato appena concluso (con possibile reintegro di Di Serio) e della prossima gara a San Benedetto.
Le parole di Turati
Sulla gara: “Ottima per l’impegno, ma dobbiamo migliorare tecnicamente e nelle scelte. Troveremo spesso squadre brave a difendersi e la strada è quella di continuare a lavorare. Oggi in tanti hanno avuto minuti e sono contento: abbiamo in testa i miglioramenti giornalieri. Sono contento per l’atteggiamento, si è visto l’impegno e questo ci gratifica. Sicuramente potevamo fare meglio, ma in campo ci sono anche gli avversari. Il Vado ha messo sotto avversari quotati e ha grandi meriti”.
Sul mercato: “Non ho bisogno di dire nulla, il direttore è una figura importante e ha fatto il massimo. Sfido chiunque a cambiare 24 giocatori e lui l’ha fatto nei tempi. Si sono aggiunti Jimenez e Zilli, li metteremo dentro”.
Sulla crescita: “Abbiamo ancora molti margini. Ci dobbiamo conoscere a tutti i livelli, facciamo bene quando abbiamo fiducia e sono contento per lo spirito, ma dobbiamo leggere fra le pieghe della partita e non ci dobbiamo porre limiti. Davanti a noi ci sono corazzate ma noi vogliamo starci, vogliamo il massimo ogni volta”.
Sul gol del vantaggio: “Quando l’abbiamo sbloccata siamo stati più sicuri soprattutto negli ultimi 20′. Non è facile sbloccare partite del genere, abbiamo anche forzato qualcuno. Florenzi esterno, Cazzadori punta, sono contento ma ci mancavano alcune caratteristiche. Poi Mazzocchi ha segnato”.
Su Di Serio: “Ragazzo molto serio, fino all’ultimo poteva essere convocato. Può dare qualcosa in più con le sue conoscenze e sarei orgoglioso di allenare un ragazzo che finora ha fatto vedere ottime cose. Non so bene le dinamiche, sarà la società a chiarire la situazione”.
Sulla duttilità: “Saper leggere le fasi della gara è fondamentale. Mi piace cambiare posizioni e usare tutti gli interpreti, durante le sedute stimolo i ragazzi a giocare in zone di campo che conoscono meno. Poi si lavora su cose specifiche: chi è esterno ha bisogno di velocità e furbizia. Aspettiamo Cannavò, che potrà darci grande mano”.
