8 Marzo 2024 - 09:24

Mateju: “Restano dieci battaglie, crediamoci. Salvezza possibile”

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A Bari ha segnato un gol importante, sia perché ha sbloccato la contesa sia perché è stato il suo primo in maglia bianca e ora Aleś Mateju suona la carica in vista della gara contro il Südtirol e in generale delle ultime dieci partite del campionato. Sulle colonne de La Nazione questa mattina in edicola il difensore non ha dubbi: “Non è per nulla finita, lotteremo per la salvezza diretta. Siamo forti, dobbiamo dare il massimo per la svolta perché basta poco per innescare la miccia positiva” dice.

Primo gol

Il ceco torna poi sulla rete che ha aperto le marcature al San Nicola, che lo ha particolarmente emozionato ma purtroppo non è servita per vincere: “Il momento è difficile, sarebbero stati tre punti fondamentali e il mio gol sarebbe valso il doppio. Per me è stato molto bello e mi è venuto spontaneo andare sotto la curva“. E proprio il legame con i tifosi secondo l’ex Palermo sarà fondamentale per ripartire dopo questa delusione. “Adesso dobbiamo guardare avanti – aggiunge – perché il campionato non è finito, vogliamo fare di tutto per salvarci direttamente. La squadra è molto buona e nonostante il momento difficile credo che ci riusciremo“.

Meno sei

Per arrivare all’obiettivo ci sono ben 6 punti da recuperare, non pochi. Ne è consapevole Mateju, che però guarda al sodo e ai meri numeri, spiegando come i 30 punti ancora in palio consentano un certo margine di manovra. “Sappiamo tutti come funziona la B, si può vincere e perdere contro tutti. Basta vincere 3-4 partite per risalire subito“. Già, vincere, uno dei problemi più grandi dello Spezia: “Ma dobbiamo essere positivi e crederci, perché le condizioni ci sono” ribadisce.

Fattore Picco

E infine il piccolo aiuto che arriverà dal calendario, con la maggior parte delle sfide e degli scontri diretti da giocare in casa: “Nelle partite che contano da questo stadio ho sempre sentito una grande spinta, dobbiamo giocare con serenità. Sicuramente la classifica non aiuta e la pressione c’è, ma dobbiamo rimanere sempre in partita e provare a segnare per primi“. All’orizzonte il cammino prevede quattro sfide che hanno tutta l’aria di essere decisive: Südtirol, poi Reggiana, Ascoli e Lecco. Gare che rischiano di indirizzare seriamente in un senso o nell’altro il finale di stagione: “Saranno tutte importanti, tre saranno in casa. Dovremo avere la testa giusta, insieme ai nostri sostenitori. Con loro al nostro fianco ci sentiamo più forti e con il loro supporto avremo i giusti benefici“.

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