10 Ottobre 2025 - 09:24

Rubini: “Spezia è la mia vita, chi se la scorda. Mascardi farà strada”

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L’indimenticato portiere dello Spezia Hugo Daniel Rubini entrerà ufficialmente nella Hall Of Fame delle Aquile in occasione di Spezia-Cesena. Si tratta di uno dei giocatori più amati dalla tifoseria nelle stagioni in cui ha militato in maglia bianca, o meglio in maglia verde. Era infatti quello il colore che prediligeva fra i pali e fu l’unico giocatore a collezionare quattro trofei con la sua squadra. Oggi Il Secolo XIX lo ha intervistato, raccogliendo le sue emozioni per il prestigioso riconoscimento. Attualmente Rubini si trova in Toscana, visto che il nostro Paese è diventato ormai una seconda casa dopo l’Argentina. Il Puma de Baires racconta tanto del suo post carriera, in una fine che non è pesata troppo per dedicarsi alla carriera di preparatore dei portieri. “L’ho fatto per molti anni al San Lorenzo, dalle giovanili fino alla seconda squadra, facendo crescere tanti ragazzi. Poi è cambiata la proprietà e sono andato via anche io. Ho avuto qualche chiamata dalla B argentina, ma non me la sono sentita. Devo dire che il calcio non mi manca” racconta.

Spezia, che ricordi

Spezia è Spezia, però. “C’è stata tutta la mia vita. Partite memorabili, quattro trofei, tanti amici, la gente. Mi emoziona il pensiero, ho ricevuto e dato tanto“. Fra i momenti iconici è difficile sceglierne uno, ma Hugo non ha dubbi: “Il rigore parato al 90′ contro l’Alessandria sotto la pioggia, era il 1999. Non era una gara decisiva, eppure tutti se la ricordano“. Ma il calcio scorre nelle sue vene da sempre e non si perde una partita delle Aquile, compresa la finale play-off purtroppo finita male contro la Cremonese. E magari sarebbe anche un portiere moderno, visto che con i piedi ci ha sempre saputo fare: “Li ho sempre usati per il gioco, per essere più presente. Qualche volta forse esageravo dal limite“.

Mascardi, il futuro

Oggi nello Spezia gioca Diego Mascardi, giovane classe 2006 in orbita Under 21. Un prospetto interessante, che dopo le prime partite da titolare ha al momento lasciato il posto a Sarr: “Lo seguo, è pronto e preparato, ha fatto bene D’Angelo a metterlo titolare. Magari ha pagato il momento della squadra: se le cose non vanno bene, il portiere è colui che cade per primo. Ma merita le sue opportunità, farà strada” conclude Rubini.

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