10 Maggio 2026 - 17:30

Spezia, è game over. Ma è chi resta che perde davvero…

post

Lo Spezia è retrocesso in Serie C compiendo di fatto un capolavoro al contrario e dovrà fare i conti con l’onta di un’estate terribile. La sensazione di aver perso tutto, di aver gettato al vento un progetto nato, germogliato e maturato con i tre magnifici anni di Serie A e le storiche vittorie contro Milan, Inter, Napoli. Tutto diventa così un lontanissimo ricordo, sfortunatamente ormai solo da scrivere nei libri di storia. E purtroppo, come spesso accade in questi casi, si prospetta un nuovo inizio ancora una volta da capo. Con uno svolgimento tutto da costruire.

Perde davvero solo chi resta

Ma è bene sottolineare una cosa, che non deve passare inosservata. Luca D’Angelo è stato forse l’unico a parlare chiaro qualche settimana fa: “Una retrocessione è una macchia sulle carriere di tutti“. Ed è vero: nulla può cancellare un fallimento sportivo come questo, arrivato dopo un’annata horror e costellata di errori su errori. Ma il calcio va avanti: ed è inevitabile che anche gli artefici di questa maledetta stagione, chi più chi meno, troveranno un’altra sistemazione redditizia. Guarderanno avanti, lasciando lo Spezia in Serie C come solo un ricordo sempre più flebile. Il calcio dimentica in fretta, come chi magari l’anno prossimo arriverà a togliersi soddisfazioni da Serie A. Chi perde davvero è chi resta: i tifosi, chi lavora da una vita in Via Melara, chi ha davvero a cuore la maglia bianca e chi dovrà ripartire dalla infausta Lega Pro. Perché il sentimento, quello vero, non si cancella con un colpo di spugna. Va metabolizzato, analizzato, poi archiviato. Ci vuole tempo, proprio quello che il mondo dorato del pallone non possiede. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *