Sulla questione della retrocessione dello Spezia è intervenuto anche il Sindaco della Provincia ligure Pierluigi Peracchini. Il Primo Cittadino si è espresso con un post sui suoi canali social, ma è anche intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva. Vi proponiamo le sue considerazioni.
Le parole di Peracchini
Sulla retrocessione: “Un grande dolore, visto che in questi nove mesi è stata una via crucis. Eravamo preparati al peggio, ma passare dalla Serie A alla Serie C soprattutto dopo l’investimento fatto dalla proprietà di 60 milioni di euro è segno che è stato sbagliato tutto dall’inizio. Nel calcio non si può improvvisare. Quando il vice Taddei ha abbandonato D’Angelo sono diventate diverse le difficoltà a livello tattico e si è deciso di giocare con un modulo sbagliato. A novembre è arrivato Donadoni, poi anche la decisione di richiamare D’Angelo è stata sbagliata”.
Sul progetto: “Non abbiamo bisogno di capri espiatori, sono stati fatti errori anche dando via giocatori che servivano. Stillitano e Roberts hanno investito tantissimo e dobbiamo ringraziarli. Dobbiamo sperare che facciano un progetto all’altezza della nostra storia. Nel 1944 abbiamo vinto lo scudetto, siamo stati tre anni in Serie A. Noi abbiamo fatto investimenti importanti e giusti sullo stadio, abbiamo fatto accordi sia con i Platek sia con la nuova società e l’amarezza è doppia. Il cuore di una città con uno stadio ristrutturato così bello non è per tutti, a parte le grandi città. L’assurdo è che lo Spezia aveva 7.000 abbonati ed è andato in Serie C. Noi continueremo a fare la nostra parte. L’appello vero è alla società che deve coinvolgere di più chi ama questa maglia, il tifo e le istituzioni. Si vive tutti insieme nel bene e nel male i risultati sportivi, ma aggiungo una cosa: gli atti di violenza comunque vanno sempre condannati”.
Il post social
D’ANGELO: “MI ASSUMO LA RESPONSABILITÀ, È MANCATA LA LUNGIMIRANZA”
STILLITANO: “DELUSO E ARRABBIATO. PRENDEREMO DECISIONI E RIPARTIREMO DA ZERO”
