Il ct della Nazionale italiana U18 Massimiliano Favo è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Sportiva. Tra i tanti temi dell’intervista, ha parlato anche di Comotto. Vi proponiamo qui di seguito le sue parole.
Le parole di Favo
“Noi abbiamo fatto un resoconto del post mancata qualificazione al mondiale. Paradossalmente, il giorno della partita con la Bosnia è stato l’apice dove ci siamo qualificati tutti nelle rispettive competizioni. Negli ultimi dieci anni le Nazionali giovanili italiane sono state quelle che hanno fatto il maggior numero di partite in competizioni ufficiali (311 contro le 300 del Portogallo). Il calcio giovanile italiano è in salute, riusciamo a prendere il meglio che esprimono i nostri club. Bisogna fare uno step in più e i club ne sono a conoscenza. I dati sono in crescita, sono convinto che a breve torneremo a certi livelli. In tutto il sistema c’è un’eccessiva attenzione all’errore del giovane, ma il giovane sbaglia come un anziano. Comotto? Come lui ci sono tanti giocatori, non mi piace parlare dei nomi in particolar modo. Christian è uno di questi ma ce ne sono tanti che si stanno affacciando. C’è tanta carne al fuoco. I nostri ragazzi non vanno all’estero ma vengono presi dall’estero. Qualcuno prova ad andarci perché vede una prospettiva di carriera, qualcuno viene magari “trafugato”, e dopo ha la fortuna di andare in club con grande spessore. Questo non può che fare bene al calcio italiano”.
