19 Giugno 2026 - 11:58

Cesarini: “A gennaio volevo smettere, ma eccomi qui. Quel 2010 non si dimentica”

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Per Alessandro Cesarini è un compleanno speciale: 37 anni vissuti con ancora negli occhi la gioia per la promozione in D della sua Fezzanese. Intervistato da Il Secolo XIX, ripercorre buona parte della sua vita dedicata al calcio e all’infanzia fra Carnea e Marinella, sempre col pallone in testa. Con un’ammissione: “A gennaio non riuscito a rientrare e ho pensato di smettere, poi la voglia di tutti di rivedermi in campo mi ha convinto a non mollare. È stata una delle più grandi vittorie della vita” spiega. È stata una stagione lunga e difficile, con la svolta arrivata in semifinale regionale con il Pietra Ligure.

Lo Spezia non si dimentica

Sono quasi 150 le reti in carriera, ma Cesarini non dimentica lo Spezia: “I play-off vinti nel 2010 con tre gol miei all’andata e doppietta al ritorno al Picco sono stati incredibili. Sono cresciuto in Ferrovia e giocare su quel campo è un’emozione indelebile, figuriamoci fare la storia partendo dal settore giovanile. Un sogno realizzato“. Un peccato non essere arrivato fino alla B, che lascia rammarico ma anche orgoglio comunque per quanto fatto. E per pensare al futuro ci sarà tempo, anche se le strade di allenatore o DS sono quelle preferite. 

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