Dopo le prime parole via social, il tecnico della Sampdoria Leonardo Semplici ha parlato anche in conferenza stampa presentandosi al nuovo ambiente blucerchiato e allo stesso tempo inquadrando anche il match di dopodomani contro il suo ex Spezia. Ecco i passaggi salienti del suo intervento.
Le parole di Semplici
Sugli obiettivi: “Sono arrivato per invertire la rotta, ho grande voglia di rimettermi in discussione. Per me è un orgoglio rappresentare una società così importante e ringrazio tutti coloro che mi hanno voluto. Spero di poter contribuire a far tornare la Sampdoria alla categoria cui punta: per ora ho conosciuto poco, ma cercherò di capire tutti i calciatori e la chiave di ognuno. Sorprende l’attuale classifica, ma ora ripartiremo quasi da zero: non sono qui per stravolgere nulla, ma per dare valore alla squadra. Se ho accettato la chiamata è perché vedo la prospettiva di risalire, poi sarà il campo a parlare”.
Sulla difesa: “Siamo in difficoltà ma non sono qui per lamentarmi e lo sapevo. Baso le scelte sugli allenamenti, per me la squadra è costruita per il 3-5-2, 3-4-2-1 o 3-4-3, i gol li fa ma ne subisce troppi. Vedremo di sopperire alle mancanze”.
Sulle idee tattiche: “Qualcosa di base ho in testa, poi vedremo in campo. Con 5 cambi la rosa completa è di 22-23 uomini, vanno valutati tutti: per me sono tutti titolari, poi ci sarà chi merita di più e chi meno. Dico solo che di gerarchie non ce ne sono, faccio giocare in base a quello che ognuno mi dà e faccio le mie scelte”.
Sull’attacco: “Coda e Tutino hanno segnato tanto, ma non solo loro. Ho il desiderio di portare avanti tutta la squadra per sfruttarli, la qualità non manca, la compattezza sì. Conta la mentalità che si trasmette al gruppo. Pedrola? Si sta avvicinando alla conduzione migliore, sono contento che si sia aggiunto alle scelte”.
Sullo Spezia: “Non ho pensato tanto alla partita quanto alle problematiche che abbiamo. Domani c’è già la rifinitura, mi servirà per sommare ciò che ho visto a livello tattico, tecnico e mentale. La Sampdoria non è come altre, possiamo cambiare l’inerzia di questo campionato e sono emozionato”.
Sul Ferraris: “È un fattore determinante, da avversario ho sempre trovato un grande pubblico. Mi auguro che la piazza si prende delle soddisfazioni. La squadra soffre, forse anche la pressione di questi tifosi, ma ho detti ai ragazzi che c’è chi pagherebbe per giocare a Marassi, sono convinto che serva liberarsi anche di testa”.
Sul passato: “Ho avuto tante gioie vincendo campionati, ma sono anche stato esonerato e ho vissuto una retrocessione. Sono esperienze che mi hanno arricchito: ora ho la convinzione di poter incidere con le mie conoscenze su una rosa di valore. È inutile piangere sul latte versato, ora dobbiamo esprimerci nel modo migliore”.

