Il 10 ottobre è una data speciale in casa Spezia: il club, nato nel 1906, compie infatti proprio oggi i suoi 119 anni di storia. Una ricorrenza piena di amore, di gioie e dolori in una storia lunga e costellata di ricordi, che La Nazione celebra con un approfondimento speciale dedicato a tutto il popolo bianco. Un club sotto cui si ritrovano stesse passioni di sempre, per tutta la comunità e un senso di appartenenza speciale rigorosamente al Picco. E l’inno di Borghetti dice: “Questa è Spezia, che ne dici?“, testimoniando in poche parole tutto l’attaccamento viscerale a una squadra che è più che una semplice società di calcio.
Quanti protagonisti
Tanti i giocatori che hanno lasciato un segno e un ricordo nella storia delle Aquile: fra gli altri il quotidiano ricorda Barbuti, Guidetti, Pisano, Nzola, Gyasi, Telesio, Borgo, Boggio, Ferretti e Marchisio. Le imprese di Carpanesi in panchina, i gol di Tacchi, poi gli Invincibili di Mandorlini, il 2006 e l’era Soda con il ritorno in B dopo 55 anni, il Triplete con Serena. E, naturalmente, la magica Serie A e i suoi tre anni di brillantezza con Italiano e Motta. E poi quel magico scudetto, che ogni anno campeggia sulle maglie: l’impresa degli Eroi del ’44 che oggi è una tribuna.
Momenti bui
La storia, come è giusto che sia, è punteggiata anche di momenti difficili: il fallimento del 2008 e la ripartenza dalla D, le difficoltà economiche che il club ha vissuto in diversi anni della sua storia, fino poi all’ultima dolorosa retrocessione in B salutando la A nello spareggio del Mapei. E poi le lacrime a Lucca, Bergamo, Pistoia e Trieste. Ben 55 gli anni in C, con una tifoseria da categorie superiori. Certo, oggi lo Spezia attuale non può festeggiare troppo visto l’ultimo posto in classifica, ma gonfiare il petto per una grande storia centenaria sì.
Il post social dello Spezia Calcio
Dal 10 ottobre 1906. La nostra storia compie 𝟏𝟏𝟗 anni! 🦅🤍 pic.twitter.com/r2XRp4qUNk
— Spezia Calcio (@SpeziaCalcio) October 10, 2025
