Ha avuto la possibilità di esordire in maglia Spezia (seppur per pochi minuti) dopo essere arrivato dopo il termine della sessione di mercato invernale. Dopo l’esperienza con l’Örebro SK, aveva svolto un provino con il Göteborg prima di trasferirsi in Italia. Ai microfoni del portale Fotbollskanalen.se, il centrocampista ha parlato della sua decisione di partire alla volta della Liguria con chiarezza: “Non sapevo nemmeno se a Göteborg mi volessero. Allo stesso tempo l’offerta dello Spezia era troppo allettante per dire di no” specifica. Il prestito con un futuro da scrivere: “Mi sono allenato duramente in autunno per tornare e mostrare tutto il mio potenziale“, ma le cose sono andate diversamente visto che il precedente club lo ha scaricato. “Mi dissero che non avrei avuto più spazio e avrei dovuto trovare un altro modo per proseguire la mia carriera. Mi ha fatto male, ma mi è servito per spingere ancora di più. Questa è stata la loro decisione, sapevo di non aver giocato la mia stagione migliore, ma anche che avrei potuto adattarmi a un livello superiore” racconta.
Il tira e molla con gli scandinavi
Allora il DS Jansson chiese a Shagaxle di aggregarsi al ritiro in Portogallo: “Gli sono grato, mi ha dato la possibilità di mettermi in mostra, ma poi è successo qualcos’altro. Il mio agente mi ha chiamato dicendo che lo Spezia era molto interessato. Non sapevo cosa fare o come sarebbe andata, dopo qualche giorno mi ha richiamato dicendo che l’accordo era fatto e voleva che io andassi in Italia. Volevo aspettare un po’ perché a Göteborg stavo molto bene, ma avevo poco tempo per pensarci e serviva una decisione in fretta. Il club era un po’ sorpreso, non so se irritato, voleva vedermi ancora e che giocassi una partita con la Primavera, ma non erano sicuri se tenermi mentre lo Spezia mi voleva. Per questo è stato più semplice scegliere“. Di fatto, non si poteva rischiare e aspettare ancora una settimana: “Giocare a Göteborg non sarebbe stato male, ma la B è prestigiosa“. In sostanza, se il club scandinavo avesse ammesso prima la volontà di tenerlo, forse avrebbe scelto diversamente. Continua Shagaxle: “Poco prima di partire il Göteborg si è rifatto vivo dicendo che c’era il 99% di possibilità di raggiungere un accordo e ha chiesto di rivedere la decisione, ma ormai avevo detto sì allo Spezia e prenotato il volo. Quei giorni sono stati molto belli e mi ero integrato bene: mi hanno fatto apprezzamenti per le mie qualità“.
Nuova vita
Così, il giocatore è approdato allo Spezia: “Avevo già sentito del loro interesse, c’era già stato anche l’anno precedente. All’epoca ero all’Örebro, ma faticavo a trovare la forma giusta“. In maglia bianca è arrivata anche la prima presenza, seppur per pochi minuti nella difficile gara persa a Modena: “Non me lo aspettavo – racconta Shagaxle – è stato bello. Ho avuto riscontri positivi negli allenamenti e ho potuto debuttare. Mi sembrava ancora la possibilità di scendere in campo visto che sono arrivato tardi, anche se mi sono allenato duramente. Ora la cosa più importante è arrivare alla salvezza, abbiamo una squadra forte con ottimi giocatori e voglio sfruttare ogni minuto a disposizione“. Infine, una chiosa sul suo ambientamento: “Avevo sentito dire che sarebbe stato difficile trovare spazio, invece mi sono sentito subito a casa. Spezia è bellissima, sul mare e il club è fantastico. Mi sono sentito parte del gruppo e dialogo grazie all’inglese“.

