E così il capolavoro al contrario è completo. Lo Spezia è riuscito a conquistare anche l’ultimo immancabile traguardo in una stagione imbarazzante e per cui onestamente non ci sono più aggettivi. Perché una non squadra come quella aquilotta è stata in grado anche di completare quella che è probabilmente la Serie B di livello più basso degli ultimi dieci anni arrivando ultimo. Ultimo, in coda a tutti, con disonore, per una stagione che non merita altre denominazioni. Non era davvero facile riuscire in questa immensa impresa, anche dando contro agli illuminati dirigenti che hanno sempre predicato la qualità intrinseca di una rosa costruita per competere ad alti livelli. Eppure è un altro miracolo.
Senza parole
35 punti, 35. 8 vittorie, 11 pareggi, 19 (DICIANNOVE) sconfitte, roba che sarebbe difficile salvarsi a ogni latitudine. Nemmeno in una serata da dentro o fuori la squadra ha saputo mostrare gli attributi e almeno in questo è stata oggettivamente coerente con tutta la stagione. Bisogna almeno dargliene atto. Sarebbe giusto che qualcuno ci mettesse la faccia per esprimere parole che probabilmente non sentiremo: “Scusate“. Servirebbe? No. Ma in ogni caso sappiamo già che non succederà, perché il calcio va veloce e altre frasi fatte varie che ci risparmiamo. Certo, se guardiamo le mere statistiche diremo che per scontri diretti è ultimo il Pescara, che essere ultimi a 35 punti è un unicum e che era capitato soltanto al Benevento qualche anno fa, ma sono tutti specchietti per le allodole. La verità è che questa squadra non ha mai dato la sensazione di potersi nemmeno avvicinare al traguardo MINIMO dei playout, nemmeno nei momenti in cui il campionato ha (più volte) teso la mano.
La retrocessione è soltanto la logica e giustissima conseguenza. Come sarebbe potuta andare diversamente? Mai fuori dalla zona rossa in 38 settimane, 59 reti incassate di cui quasi la metà da calcio piazzato, presi schiaffi praticamente in tutte le dinamiche possibili, con il coro “Serie C” a Carrara. Una bella ciliegina sulla torta, non c’è che dire. L’augurio è che ora non ci si attacchi a fantomatici episodi arbitrali né si cerchino alibi su sfortuna e quant’altro: lo Spezia è con grande merito in Serie C e non merita altri commenti. È solo una grande vergogna sportiva che durerà per molto tempo.
D’ANGELO: “MI ASSUMO LA RESPONSABILITÀ, È MANCATA LA LUNGIMIRANZA”
STILLITANO: “DELUSO E ARRABBIATO. PRENDEREMO DECISIONI E RIPARTIREMO DA ZERO”

Io avevo previsto questa retrocessione da agosto……poi la conferma mi è stata data dopo il pareggio con Entella in casa……dove si doveva perdere di brutto dopo che giocavi 11 contro 10…….vergognatevi nn siete degni di indossare la maglia bianca……..