5 Aprile 2022 - 12:01

Da novembre lo Spezia ha svoltato: col 4-3-3 sarebbe 11°

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Sulle pagine de La Nazione troviamo oggi un interessante approfondimento sul tema tattico dello Spezia, che di fatto da novembre ha svoltato il suo campionato. Il quotidiano torna indietro fino al 31 ottobre, quando la squadra fu letteralmente annullata dalla gara con la Fiorentina. Netto 3-0 e un 4-2-3-1 mandato letteralmente in soffitta da Thiago Motta, che capì come la squadra fosse troppo fragile a livello difensivo. Dalla successiva gara (12 novembre contro il Toro) ecco la svolta: Sala centromediano davanti alla difesa, Maggiore e Kovalenko mezzali, Gyasi a raccordo e Verde a svariare ai lati. In avanti un Nzola in forma impegnò non poco la retroguardia granata e la grandissima partita del centrocampo (gol di Sala) regalò 3 punti e svolta.

Da lì in poi – escluso Bergamo – niente più ripensamenti: il 4-3-3 è diventato quasi un dogma per Motta, Kiwior inamovibile, Bastoni stabilmente mezzala e tutto ciò che ne consegue. Il quotidiano evidenzia come se il campionato fosse iniziato venti partite fa lo Spezia sarebbe 11°, proprio davanti al Torino. Proiezione 45,6 punti, senza regista e senza un bomber da doppia cifra. Sono arrivate sette vittorie e tre pareggi, oltre a dieci sconfitte. Ma il dato è particolare se paragonato alle prime 11 giornate, con ben sette KO. Anche il dato sui gol subiti è decisamente diverso: 28 in totale nelle ultime 20 (1,40 di media) contro i 26 delle prime 11 (2,36). Senza le 9 reti incassate da Atalanta e Sassuolo il risultato sarebbe decisamente significativo, visto che ci sono anche cinque partite con la porta inviolata.

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