26 Gennaio 2024 - 11:24

A Pisa ha fatto la storia, ora insegue la salvezza. D’Angelo contro il suo passato

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Pisa-Spezia già di per sé non è una partita come le altre e di sicuro non la sarà per Luca D’Angelo, che da tecnico aquilotto per la prima volta ritrova il suo passato da avversario. Cinque gli anni passati in nerazzurro, dal 2018 al 2023, seppur con una breve interruzione. La Nazione ricorda come in 205 panchine alla guida dei toscani sia riuscito a inanellare una promozione in B e quattro annate in serie cadetta con tanto di finale persa contro il Monza. Non può essere una gara come altre quella di domani, visto che il pescarese è ad oggi il secondo tecnico per presenze nella storia del Pisa. Saranno molte le sensazioni forti provate, con la necessità allo stesso tempo di trovare punti fondamentali per la salvezza. E intanto anche l’empatia con la piazza spezzina è già sbocciata: di lui i tifosi apprezzano la combattività e lo spirito verace.

Chi si rivede

Anche Il Secolo XIX riprende il tema, raccontando come per D’Angelo uomo di calcio questo sarà l’Appuntamento con la A maiuscola. Difficile che gli arrivino delle feste, ma certamente nemmeno fischi, seppur senza molti sostenitori di casa. Ha vissuto emozioni sull’altalena a Pisa, dal 2018 quando arrivò quasi in sordina, come outsider e con tanto scetticismo. Dopo un inizio così così è capace di infilare 26 risultati utili di fila, qualcosa di mai visto, che vale la promozione in B. Poi dopo la finale persa con il Monza resta a casa, ma visto il pessimo rendimento di Maran torna per salvare ancora la baracca, ma non è più come prima e l’idillio si rompe a fine stagione. Adesso una nuova avventura: e c’è un’altra salvezza da inseguire.

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