Il Secolo XIX analizza questa mattina l’epilogo amaro della stagione dello Spezia, che culmina con una poco onorevole retrocessione in C con il pareggio di Pescara. Vi proponiamo un estratto.
Retrocesso nel peggiore dei modi
Lo Spezia ritorna in Serie C dopo quattordici anni. E lo fa nel peggiore dei modi, da ultimo in classifica al termine di una delle stagioni più brutte della sua storia ultracentenaria. La stagione era cominciata malissimo, con la netta sconfitta al Picco contro la Carrarese, ed è finita a Pescara con un pareggio senza gloria. Un disastro non annunciato perché la rosa è tra le più pagate della B ed era reduce dalla sconfitta contro la Cremonese nella finale che costò la mancata promozione in A. Nonostante il suono ripetuto di campanelli d’allarme, nessuno è riuscito a rimediare a una situazione che è diventata sempre più difficile con il trascorrere delle giornate. Anzi errori su errori. Dalle rotazioni dei portieri a quelle degli allenatori, dal mercato fallimentare di gennaio a una gestione dell’emergenza con continue azioni tardive. Ora Tom Roberts, che da quando ha acquistato lo Spezia ha già sborsato una sessantina di milioni, dovrà fare piazza pulita di dirigenti e calciatori. E forse la pulizia andava fatta nell’estate scorsa dopo la cocente delusione della sconfitta da favoriti nella finale playoff. […] Così anche ieri, a Pescara, si è scritta un’altra pagina amara di una stagione in cui non c’è nulla da salvare.
D’ANGELO: “MI ASSUMO LA RESPONSABILITÀ, È MANCATA LA LUNGIMIRANZA”
STILLITANO: “DELUSO E ARRABBIATO. PRENDEREMO DECISIONI E RIPARTIREMO DA ZERO”
