Dal terribile 8 maggio tutto è rimasto silenzioso. In ogni senso, visto a parte il presidente Stillitano e l’allenatore D’Angelo nessun altro ha preso pubblicamente la parola con ogni mezzo per ammettere le proprie responsabilità. E anche a Follo non si è di fatto più visto nessuno.
La situazione
Il club, racconta La Nazione, aveva pensato di far continuare almeno per un’altra settimana gli allenamenti e il classico “rompete le righe” di fine stagione non è ancora arrivato, ma di fatto al campo non si è visto nessuno. I tesserati, dal canto loro, sono quasi tutti rientrati nelle loro residenze e con il passare delle ore (visti anche alcuni striscioni minacciosi) si starebbe maturando la decisione di chiudere i battenti anche per garantire la sicurezza di tutti. Un epilogo ulteriormente triste per una stagione che di positivo ha avuto ben poco.

