Questa mattina, La Nazione ha rilanciato una notizia chiave, spiegando come nella giornata di ieri gli avvocati Leoni e Scaccabarozzi, che curano gli interessi dello Spezia, abbiano presentato un ricorso al TAR contro il ministero dell’Interno, la Prefettura e la Questura di Genova, nonché nei confronti della Sampdoria. Il provvedimento chiedeva la sospensione del decreto emanato dal Prefetto genovese, con un pronunciamento atteso a breve. Nelle 17 pagine si impugna la determinazione dell’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive, contestando il divieto di trasferta e definendo il provvedimento “limitativo della libertà tutelate dalla Costituzione“. Tradotto, non si individua un pericolo per l’ordine pubblico verso Sampdoria-Spezia. Il club ha fatto anche leva su precedenti a favore: i tifosi del Napoli si videro aprire la trasferta a Torino contro la Juventus, mentre l’anno scorso fu il Parma a ricevere il via libera per la gara di Como. Non rimane che sperare nel buon esito.
Ricorso respinto
Tuttavia, non arrivano buone notizie in merito. Il TAR ha infatti rifiutato la richiesta dello Spezia, confermando quindi il “no” alla trasferta al Ferraris. Si tratta, di fatto, della parola fine alla possibilità che i sostenitori delle bianche casacche possano presenziare sugli spalti di Marassi per un derby che quindi non vedrà il consueto calore nel settore ospiti. Attualmente, infatti, per poter entrare nell’impianto, è obbligatoria la tessera Sampcard oppure non essere residenti in provincia della Spezia.

