Prosegue la protesta del tifo organizzato spezzino, anche per la sfida di domani contro il Venezia. Il cuore caldo della Curva Ferrovia, ha deciso di continuare questa contestazione perché due ultras che dovrebbero essere agli arresti domiciliari si trovano ancora in carcere. i due tifosi sono in attesa del braccialetto elettronico. Per gli ultras questa è una situazione inaccettabile e sostengono che i risultati non dipendano dal tifo ma dai giocatori che scendono in campo.
Il comunicato
La Curva Ferrovia comunica che il riesame di Genova ha disposto per i due nostri ragazzi gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico..
Ad oggi, però, due di loro si trovano ancora in carcere, in attesa che venga applicato il dispositivo.
Una situazione inaccettabile.
Per questo motivo la nostra protesta non si ferma.
I nostri valori vanno ben oltre una semplice partita di calcio.
Prima di tutto vengono gli amici, il gruppo, il rispetto per chi oggi sta pagando un prezzo troppo alto.
In questi anni abbiamo sempre sostenuto la squadra, anche nei momenti più difficili e nelle peggiori posizioni di classifica.
Sempre presenti, sempre al nostro posto.
Chi va in campo deve assumersi le proprie responsabilità.
I risultati non dipendono dal tifo, ma da quello che quei mezzi uomini mettono in campo.
Noi non arretriamo di un passo.
Fino a quando tutti i nostri amici non saranno a casa loro, la nostra protesta andrà avanti.
CURVA FERROVIAnaccettav
