Dopo una stagione sofferta, culminata ieri con il pareggio di Pescara, lo Spezia, insieme proprio agli abruzzesi, saluta la Serie B. E fa strano pensare che solo meno di un anno fa, gli uomini di Luca D’Angelo sono arrivati a un passo dalla Serie A, perdendo la finale playoff contro la Cremonese. Così come fa strano, dall’altro lato, pensare che anche il Pescara, salito solo un anno fa dalla Serie C, ora ci ritorna con un Insigne in più. Come riporta Corsport, sul campo e sugli spalti è stata una partita surreale, che inevitabilmente è stata condizionata sia dalla contestazione sugli spalti, sia dal risultato di Catanzaro-Bari, finita 3-2 per gli ospiti che vanno ai playout.
Game over
Sul campo la partita è finita 1-1, con il gol del vantaggio del Pescara che è arrivato sugli sviluppi di un corner con Faraoni. Lo Spezia pareggia nella ripresa con Sernicola, ma il var annulla per fuorigioco di Bonfanti. Dopo un’occasione di Insigne al 12′, il pubblico inizia a rumoreggiare, fischiare e contestare la dirigenza. I cori aumentano subito dopo il pareggio delle Aquile con Artistico. Il Pescara ci prova nel finale anche con Caligara ma Mascardi è attento. Nel finale, arrivano applausi solo per l’ex Lapadula, ma come riporta la stessa testata, il personaggio più sfortunato è stato il tecnico di casa Luca D’Angelo. Pescarese doc, per lui c’è la doppia amarezza di vedere la squadra che allena e quella di casa sua retrocesse in Serie C.
D’ANGELO: “MI ASSUMO LA RESPONSABILITÀ, È MANCATA LA LUNGIMIRANZA”
STILLITANO: “DELUSO E ARRABBIATO. PRENDEREMO DECISIONI E RIPARTIREMO DA ZERO”
