Domani arriverà in sede il presidente Charlie Stillitano, per dare via alla rivoluzione che ora ci si attende. Dopo un lungo periodo di idee e consultazioni, dialoghi con Roberts e revisioni di spese, si procederà alla ratifica di quanto deciso anche alla luce dei 67 milioni spesi fin qui. Un bilancio che sarà ancora in rosso, ma le cifre in generale meritano un approfondimento ad hoc.
Vecchie gestioni “sanguinose”
Perché le precedenti proprietà hanno già portato a un deficit non da poco: come spiega Il Secolo XIX dai Platek al breve interregno di FC32 c’è stato un esborso di 65 milioni dopo aver chiuso i rubinetti dal 2024, mentre Francis ha lasciato 4,2 milioni per poi cedere anche lui a 1 euro a Roberts. Per l’americano subìto 48 milioni per la gestione e 11 successivi per garantire il futuro almeno fino a oggi. E di conseguenza la retrocessione non può che portare ad altre riflessioni: un budget sicuramente ribassato, valutare l’ingresso di un socio, con una perdita acclarata. Servirà intanto tagliare dove si può: i contratti in scadenza non saranno rinnovati fra area medica e tecnica e c’è anche una possibile riduzione del vivaio. Ma soprattutto il monte ingaggi della Prima Squadra è improponibile: oltre 22 milioni in C non sono sostenibili.

