4 Dicembre 2022 - 10:27

I numeri parlano per Gotti. Ma questo Spezia può migliorare

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Benedetto confronto. È quello con cui si dovranno confrontare tutti gli allenatori dello Spezia, perché più la squadra rimane in Serie A e più numeri, classifiche, ruolini e quant’altro si addosseranno sulle stagioni a venire. E anche Luca Gotti si è da subito dovuto misurare con due predecessori ingombranti, visto che sia Italiano che Motta sono riusciti a mantenere la categoria.

I numeri

Come certifica La Nazione, però, sono i numeri a certificare il buon rendimento dello Spezia. Alla quindicesima giornata, la squadra ha 13 punti in classifica ed è diciassettesima. Questo vale il miglior risultato nel raffronto con le stagioni passate, visto che fino ad oggi erano stati 11. Ad avallare ulteriormente il dato c’è il vantaggio sulla zona rossa, distante di 6 punti. Seppur nella stessa posizione, Motta aveva solo un misero +1 sul Genoa. Il primo gruppo, quello di Italiano, era invece addirittura diciannovesimo, in piena zona retrocessione insieme ancora al Genoa e al Crotone.

Più e meno

Se proprio vogliamo trovare un difetto allo Spezia 3.0 è quello dei gol realizzati. Nzola e soci hanno infatti gonfiato 14 volte sarete avversaria, rispetto ai 19 della gestione Italiano e ai 15 dello scorso anno. Un divario colmabile magari sul mercato, comunque lenito dalla fase difensiva, che è invece nettamente migliorata. Gotti ha incassato 26 gol, mentre il primo Spezia 30 e quello di Motta addirittura 34. Ma il tecnico continua a lavorare con una certezza, raccontata da lui stesso: non si sente mai solo.

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