Con la retrocessione in C dello Spezia potrebbe cambiare anche qualcosa nelle iniziali idee del club. Fra queste, spiega Il Secolo XIX, anche il progetto relativo all’ammodernamento del centro sportivo di Follo, casa degli allenamenti delle Aquile. Il ridimensionamento del budget (necessario) rischia di rallentare i lavori previsti proprio alla fine di questa stagione.
I lavori in programma
Il club ha ottenuto in gestione la cittadella aggiudicandosi un bando del Comune con una locazione di 18 anni complessivi e l’idea progettuale approvata dalla proprietà prevedeva la ristrutturazione degli immobili e la creazione di un nuovo campo a undici sintetico, da condividere anche con la società di casa (Follo 1912). Il ritardo dei lavori, si legge, è dovuto alla messa in sicurezza degli argini del vicino fiume Vara, oltre a vincoli paesaggistici e collaudo successivo. Ma i primi interventi sarebbero stati in calendario ora: “La speranza è che la società confermi gli impegni: prima rimuovere la vecchia pista di atletica sostituendola con manto erboso, lo spostamento dei due campi e un parcheggio auto interno” spiega l’assessore Vezzi.
Il punto
Un primo step che non riguarda il rifacimento del fondo dei due campi già presenti né la palestra. Poi ci sarebbe la tribuna, finora quasi inaccessibile e inidonea ad ospitare più di 100 spettatori. Entro il 2026, scrive ancora il quotidiano, si dovrebbero intanto completare le messe in sicurezza degli argini.

