Esperienza da vendere in tutte le categorie, un ottimo lavoro a Pordenone insieme al DS Matteo Lovisa, oggi appetito dallo Spezia per risalire. Attilio Tesser oggi è senza panchina dopo la difficile stagione a Trieste ma il suo curriculum parla per lui con tre campionati di Lega Pro vinti al primo colpo con Novara, Cremonese, Modena e appunto Pordenone. Per lui anche tre Supercoppe di C e 14 vittorie di fila alla guida degli emiliani. Ai microfoni de La Nazione, l’allenatore ha espresso grande endorsement per l’operatore di mercato: “Con il padre in Friuli hanno fatto qualcosa di importante, due anni in B con una squadra già strutturata. Matteo fu bravo a integrare Di Gregorio e Pobega e anche alla Juve Stabia ha ottenuto ottimi risultati con uno dei budget minori della categoria. Spezia è una piazza importante, se la sceglierà sarà perché convinto del progetto. È un DS ottimo per la rinascita, ha portato il Pordenone dall’Eccellenza alla B e ha fatto bene anche fuori dalla zona di comfort” spiega.
La Serie C è difficilissima
Anche perché pensare di risalire dalla Lega Pro è complicatissimo: “Ci sono squadre che impiegano molti anni, guardate Padova e Vicenza. Io ci sono riuscito 12 anni dopo con la Cremonese. Ma bisogna cercare di farlo subito o si resta impantanati“. Infine, Tesser si concede un’osservazione: “È incredibile pensare a come lo Spezia nel 2025 abbia fatto la finale per la A e il Frosinone si sia salvato all’ultimo e l’anno dopo ci sia stato l’esito opposto. Ora sarà necessario ingaggiare giocatori che abbiano fame di indossare quella maglia: serviranno unione, compattezza anche in società e ovviamente un pizzico di fortuna“.

