Dopo la retrocessione avvenuta praticamente a braccetto di Pescara e Spezia al termine dell’ultimo turno di Serie B, torna a parlare l’attaccante degli abruzzesi Antonio Di Nardo. Vi proponiamo un estratto della sua intervista al quotidiano Il Centro. Un finale doloroso per entrambe, che soprattutto per le Aquile ha avuto i crismi di un capolavoro al contrario.
Le parole di Di Nardo
Di sicuro io non vado via perché ho altri due anni di contratto e qui si sta bene. È anche vero che siamo ancora a maggio ed è appena finito un campionato molto stressante. Devo avere la stessa possibilità di resettare tutto per poi ripartire. lo sono una persona ambiziosa e al momento momento non posso dire nulla sul mio futuro, altrimenti farei un torto a me stesso. E’ una grande amarezza retrocedere con 18mila spettatori sugli spalti perché si era ricreato un entusiasmo incredibile dopo aver recuperato 11 punti sulla zona salvezza. Purtroppo è fisiologico pagare qualcosa al termine di una lunga rincorsa, credo che mai nessuno c’era riuscito negli anni passati nel campionato di serie B. Ho conosciuto persone eccezionali e che sono state importanti nel mio percorso, dal presidente Sebastiani che ci tiene sempre tanto, al mister Gorgone che ogni volta mi ha messo in condizione di esprimermi al meglio fino al direttore Foggia che è sempre forte.
